Migliaia di no alla manomissione del testo sulla sicurezza
Sono oltre 5000, tra mail, lettere e fax le persone che in pochissime ore hanno già aderito all’appello lanciato dall’associazione Articolo 21 e da Cesare Damiano contro qualsiasi ipotesi di manomettere il testo unico sulla sicurezza e di indebolire l’impegno contro quell’autentica strage che è rappresentata dalle morti sul lavoro. La sola idea, di ridurre le pene e le sanzioni, aldilà delle intenzioni dei proponenti, rappresenta un colpo durissimo nei confronti di tutti quei soggetti che si stanno battendo per affermare una cultura della legalità e della prevenzione. Non a caso persino in una circolare dell’INPS, riportata dal giornalista Roberto Mania di Repubblica, si può leggere che: “ di fronte a un emergenza mondiale,i controlli se non opportunamente indirizzati potrebbero aumentare il disagio e le difficoltà dei soggetti imprenditoriali”. Per l’ennesima volta la dignità delle persone che lavorano rischia di essere considerata una variabile secondaria. Nei giorni scorsi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, aveva invitato tutti a non allentare, proprio in questa materia l’attenzione ed i controlli in un momento di così acuta crisi economica e sociale destinata a rendere i deboli più deboli,i precari più precari. Le firme raccolte prima del prossimo consiglio dei ministri,saranno inviate all’attenzione del presidente della Repubblica e ai presidenti delle Camere affinchè nei modi e nelle forme che riterranno più idonee, vogliano operare per impedire che , almeno su questo fronte non si produca una pericolosa lacerazione tra tutte quelle forze politiche, sociali e sindacali che hanno sin qui dato vita ad una grande alleanza contro le morti sul lavoro.
fonte articolo21.info http://www.articolo21.org/8233/notizia/lavoro-migliaia-di-no-alla-manomissione-del-testo.html


